08-09-2017

Gioco pubblico e Disturbo da gioco d’azzardo

Gioco pubblico e Disturbo da gioco d’azzardo E’ stata raggiunta una intesa in Conferenza Unificata Stato, Regioni ed Autonomie locali su un nuovo documento con le proposte per ridurre i rischi legati alla dipendenza da gioco d’azzardo, ridefinendo le caratteristiche dei punti gioco che dovrebbero essere drasticamente ridotti. Incrementati i controlli  con competenze  specifiche anche agli organi di polizia locale con nuovi poteri sanzionatori. Previsto anche un apposito aggiornamento dei Lea sul Disturbo da gioco d’azzardo.
In primo luogo, entro il 30 aprile 2018, si toglieranno definitivamente dal mercato,  attraverso  un processo  di rottamazione,  oltre 142 mila macchine: 125mila  AWP (New Slot) da bar e tabacchi (oggi  sono 229mila) e 17mila dai generalisti secondari. Altra misura il dimezzamento, in tre anni a partire dall’intesa, dei punti di vendita del gioco pubblico,  attualmente  stimati in circa 100mila. Al termine del processo di riduzione, dovrebbero restare circa 55 mila punti gioco certificati sul territorio nazionale.
Secondo la proposta del Governo  in Unificata, anche le Regioni e gli Enti locali adotteranno, nei rispettivi piani urbanistici e nei regolamenti comunali, criteri che, per tutelare la salute e la pubblica sicurezza, siano volti a una equilibrata distribuzione nel territorio allo scopo di evitare il formarsi di ampie aree nelle quali l’offerta di gioco pubblico sia o totalmente assente o eccessivamente concentrata. I controlli contro il gioco illegale saranno inaspriti, attribuendo  competenze  specifiche  anche agli organi di polizia locale, prevedendo un apposito potere sanzionatorio e l’attribuzione dei relativi proventi ai comuni.
Per quanto riguarda l’azione preventiva e di contrasto al gioco d’azzardo patologico, il nuovo documento prevede di aggiornare i livelli essenziali di assistenza con riferimento alle prestazioni di prevenzione, cura e riabilitazione rivolte alle persone affette da Disturbo da gioco d’azzardo, di impegnare il Governo all’apertura di un confronto a livello europeo per una legislazione comunitaria omogenea sulla pubblicità, di aumentare le risorse finanziarie attuali, di stabilire che le nuove AWPR (in grado di riconoscere il giocatore e la sua età) consentano esclusivamente la giocata attraverso la Carta Nazionale dei Servizi, la carta dell’esercente e la Tessera Sanitaria, di eliminare per le VLT la possibilità di inserire banconote di valore superiore a 100 euro, di prevedere  nuovi  interventi   tecnologici   a  salvaguardia   del  giocatore  e  di  prevenzione   e contrasto  agli effetti delle derive problematiche e patologiche. 

Fonte: Quotidiano Sanità
Visualizza: allegato306979.pdf