09-12-2017

Le società disuguali ‘producono’ dipendenza

Le società disuguali ‘producono’ dipendenza Vi sono evidenze sostanziali secondo cui accentuate differenze di reddito in una società predicono l’insorgere di problemi di salute, che tendono a verificarsi più frequentemente man mano che si scende nella scala sociale. Meno chiari i meccanismi attraverso cui gli esseri umani sono effettivamente sensibili alla diseguaglianza, che, producendo effetti sulla qualità delle relazioni sociali, si ripercuote sull’insorgere di svariate psicopatologie. In particolare, sia che gli individui si sentano impotenti davanti alle pressioni del giudizio sociale sia che avvertano come opprimente il peso delle sfide quotidiane, le continue minacce alla propria autostima e lo sforzo per “stare sempre al passo” possono rivelarsi altamente stressanti. Sotto questo profilo, alcol, droghe, cibo consolatorio, la cosiddetta shopping-terapia, appaiono a molti come degli attraenti palliativi per fronteggiare il disagio. Ne danno conto Wilkinson e Pickett (2017) in un contributo per lo European Journal of Social Psychology.
Dalla letteratura internazionale risulta che l’uso di droghe illegali e i relativi fenomeni di dipendenza e morti per overdose sono più diffusi nei paesi con alti livelli di ineguaglianza sociale, come dimostrato da una serie di studi sulla realtà statunitense. Non solo negli Stati Uniti, ma anche in Europa, nel Regno Unito e in Australia, bere alcol è più comune negli strati sociali benestanti, ma il consumo problematico interessa maggiormente le fasce popolari. Obesità e assunzione eccessiva di calorie sono anch’esse più diffusi nelle società disuguali, così come si riscontra una associazione significativa tra inuguaglianza di reddito e gioco problematico, un comportamento additivo legato a criticità finanziarie, stress e ansia. Se le società più egalitarie sono caratterizzate in misura maggiore da fiducia interpersonale, reciprocità, coesione sociale, quelle disuguali vedono prevalere strategie adattive di stampo competitivo, che pongono maggiore attenzione alle preoccupazioni di status e affermazione personale. Le strategie cooperative e competitive sono utilizzate in tutti i contesti, ma il loro peso relativo (come quello delle differenze di status e del giudizio sociale) è legato al livello di disuguaglianza in una data società.
Le risposte individuali agli stimoli di matrice sociale possono sfociare in forme di psicopatologia, correlate, da un lato, alla tensione performativa al miglioramento di sé e, dall’altro, al senso di sconfitta e depressione legato all’eventuale fallimento, soprattutto in quei contesti ove la preponderanza di forme antagonistiche di relazione sociale finisce per innalzare i livelli d’ansia. Secondo gli autori, ciò può spiegare perché le società caratterizzate da grandi squilibri di reddito mostrino più elevati livelli di disfunzionalità legate all’uso di alcol, droga e a forme distorte di consumismo. Effetti che non si limitano all’età adulta, ma coinvolgono anche i bambini, attraverso meccanismi profondi, quali il cambiamento dell’espressione genica in seguito alla prime esperienze sociali.
 
Fonte: Wilkinson, R. G., & Pickett, K. E. (2017), “The enemy between us: The psychological and social costs of inequality”, European Journal of Social Psychology, 47(1), 11-24.