15-03-2018

Gioco d’azzardo problematico: l’impatto sui famigliari

Gioco d’azzardo problematico: l’impatto sui famigliari Come noto, i danni associati al gioco d’azzardo problematico non colpiscono soltanto i diretti interessati ma anche i loro conoscenti e, soprattutto, i famigliari più stretti. Questi ultimi (partner, genitori, figli, fratelli, ecc.) raramente cercano aiuto e, quando lo fanno, sono spinti da sofferenze emotive e da preoccupazioni economiche e dal timore che la situazione possa precipitare. Nel tentativo di incoraggiare i famigliari dei giocatori a cercare aiuto, in diversi paesi (l’Australia è uno dei più attivi) sono state sviluppate innovative modalità di intervento e trattamento. Da diverso tempo a questa parte l’intervento più utilizzato risulta il counselling telefonico, ma negli ultimi anni sono state inaugurate le prime esperienze di terapia online. Restando al caso australiano, queste tipologie di aiuto sono offerte dal servizio nazionale Gambling Help Online, che rappresenta quindi un ottimo osservatorio per descrivere le caratteristiche dei famigliari dei giocatori, gli effetti del gioco problematico sulla famiglia e le ragioni specifiche che spingono a chiedere un sostegno.
Lavorando con 62 famigliari rivoltisi a Gambling Help Online, una ricerca condotta da Rodda et al. (2017) si è focalizzata sulle suddette dimensioni. Innanzitutto, l’utenza è costituita soprattutto da femmine con una età al di sotto dei 35 anni e nella maggior parte dei casi partner del giocatore problematico. Più della metà dei famigliari coinvolti ha scoperto il problema del congiunto nei 12 mesi precedenti la decisione di chiedere aiuto e oltre due terzi  di costoro vive con il diretto interessato. Inoltre, i famigliari riferiscono di patire severe conseguenze psicofisiche legate al gioco eccessivo del congiunto e due terzi di loro ammette che la relazione con la persona coinvolta è ormai compromessa. Chi si rivolge a Gambling Help Online, oltre a voler informazioni specifiche sul gioco d’azzardo problematico, è interessato ad apprendere le migliori modalità di approccio al famigliare giocatore eccessivo, a ricevere suggerimenti per incoraggiarlo e a essere motivato per sostenerlo nel cambiamento.
Se i risultati della ricerca danno un quadro positivo del servizio offerto dalla helpline nazionale, è indubbio che esistono margini di miglioramento, soprattutto per quanto riguarda la risposta all’esigenza più avvertita dai famigliari, ossia sapere come comportarsi quando scoprono improvvisamente di un problema di gioco del congiunto. Infatti, prendere coscienza di una criticità di tale portata può essere davvero scioccante per molti e ciò richiede da parte dei servizi dedicati una grande flessibilità  verso le esigenze dell’utenza e una offerta di percorsi personalizzati che siano in grado di accompagnare, nel medio-lungo termine, i famigliari nella gestione del congiunto, spesso in difficoltà persino nel riconoscere l’esistenza di un problema legato al proprio modo di giocare.

Fonte: Rodda, S. N., Lubman, D. I., & Dowling, N. A. (2017). Online support needs and experiences of family members affected by problem gambling. Melbourne: Australian Institute of Family Studies.